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Dungeon Craft: costruire il proprio mondo | Recensione

Ho ricevuto il Volume I di Dungeon Craft e la sua espansione Hell & High Water da 1985 Games al fine di poter scrivere questa recensione. Nel caso siate interessati ad acquistare questi prodotti vi segnalo che sono disponibili al prezzo di 30,00$ l’uno sullo store ufficiale (solo in versione fisica).

Uno dei dubbi più comuni quando si prepara una sessione di gioco di ruolo è come rappresentare graficamente i combattimenti (o certe parti di esplorazione intensa). Molti ricorrono a fogli plastificati su cui disegnare, altri si affidano ad una normale griglia su cui apporre le proprie miniature. In questa recensione vi voglio parlare dei prodotti Dungeon Craft, ovvero mappe modulari plastificate, scrivibili e coloratissime!

Cosa si trova all’interno della scatola

Vi assicuro che il piacere di tenere in mano e scoprire anche solo la scatola di questo prodotto è elevatissimo. Essa è infatti liscissima, robusta e accattivante. Sia la gestione degli spazi che la qualità delle illustrazioni sono sublimi; sembrano tratte da un manuale e uno di quelli belli! Sul retro è anche presente una comoda presentazione dei contenuti.

Aprendola troveremo il fulcro di questa recensione, ovvero i fogli plastificati di Dungeon Craft. Partiamo con il dire che ogni scatola ne comprende una cinquantina. Anche qua la qualità è davvero eccellente. Sono resistenti, bellissimi da vedere e da tenere in mano. Le illustrazioni sono dettagliate e accattivanti e sono oltretutto presenti su entrambe le facce dei fogli; questo permette di avere di fatto il doppio delle superfici. Bisogna solo fare attenzione a maneggiarli, poichè il materiale li rende molto scivolosi.

Per entrare nello specifico su di essi sono rappresentati elementi ambientali grandi, piccoli e varie creature, per un totale di più di mille elementi per scatola (tutti basati su un classico sistema quadrettato). Nel Volume I sono compresi ad esempio alberi, cespugli, accampamenti, corsi d’acqua, case, dungeon, pedine di umani, goblinoidi e alcune creature più grandi come i draghi. In Hell & High Water si trovano invece demoni, lava, tesori, pirati, navi, isole e altro ancora.

In entrambe le confezioni è anche presente un comodo foglio che spiega…

Come utilizzare Dungeon Craft

Prima di tutto la cosa meno divertente: ritagliare. Ogni elemento è da ritagliare seguendo linee tratteggiate. C’è di buono che questa operazione va eseguita una sola volta; in seguito le tessere rimangono ovviamente pronte all’uso. Basta avere una mano minimamente ferma e non ci sono problemi; il materiale non si rovina durante l’operazione, a meno di non avere la grazia di un barbaro in ira.

Poi arriva la parte divertente: creare il proprio mondo di gioco. Come vedete dalle immagini presenti in questa recensione, Dungeon Craft permette di creare combinazioni sempre diverse e utili a molte occasioni, donando al prodotto una grande versatilità. L’unica pecca è a mio avviso la mancanza di un tabellone quadrettato di base. Lo si potrebbe già possedere, in effetti, o addirittura si possono tranquillamente apporre sul tavolo; in ogni caso a volte avrei gradito avere una base sotto che potesse contenere tutti gli altri pezzi.

Infine si gioca! Si prendono le pedine 2D incluse nel contenuto da ritagliare e si creano le proprie avventure. In alternativa si possono utilizzare miniature standard o addirittura disegnare con pennarelli adeguati sulle tessere, in modo da poter prendere appunti utili o aggiungere dettagli. Va specificato che i pennarelli sono da acquistare altrove, non essendo compresi nel prodotto.

Quando la sessione finisce, tutto il materiale rientra senza alcun problema nella scatola, risultando anche facile da riporre e conservare.

Ultime considerazioni su Dungeon Craft

Delle tessere per comporre una mappa di gioco potrebbero non apparire come qualcosa di innovativo, ma questo non significa che non meritino attenzione… Anzi! Questa semplicità fa rima con funzionalità e con qualità, formando quindi un prodotto da tenere d’occhio. Se ci aggiungiamo anche la versatilià (sì, in questa recensione mi sento un po’ poeta delle rime banali), posso tranquillamente affermare di essere soddisfatto di Dungeon Craft.

Mi hanno anche colpito la cura e l’attenzione per i dettagli mostrate da 1985 Games. Un esempio? Alcune tessere rappresentanti dungeon possono essere ribaltate e sotto sono presenti le stesse zone ma con delle trappole attive; in questo modo un master può semplicemente ruotare queste sezioni quando gli avventurieri disarmano o periscono su questi pericoli. A fronte di questi particolari mi sento di dire anche che il prezzo è pienamente in linea con quanto offerto. Ora non ci resta che attendere nuovi set per comporre mondi sempre più variegati!

Se questa recensione vi ha incuriositi, continuate a seguirci per rimanere informati sui nuovi set di Dungeon Craft!

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