Menu Chiudi

#Quarantameron [ D&D5e ] : Rinascita classica | Notizie

Cos’è #quarantameron per D&D5e? Circa due mesi fa, sul gruppo Facebook di Brancalonia (se non sapete cos’è non fate gli zotici e correte a leggere il nostro articolo!), una discussione attirò la nostra attenzione. Un ragazzo, Giovanni, prendendo ispirazione dalla pandemia e dalla quarantena, si proponeva di realizzare una “trasposizione dei racconti del Decameron in avventure giocabili per D&D5e“. Proponeva un video esplicativo e un’avventura d’esempio. Era solo un’idea, un post, ma ci piacque subito e contattammo Giovanni.

Giovanni lo stesso giorno ci rispose raccontandoci che aveva ottenuto in breve tempo un grande riscontro: l’avventura era stata scaricata più di 200 volte e il progetto aveva più di 800 upvotes su Reddit. Aveva ricevuto anche proposte di collaborazioni, le cose si stavano muovendo! Poichè era il momento di organizzare tutte quelle novità rimanemmo d’accordo di sentirci in futuro quando il progetto si sarebbe sviluppato con maggiore chiarezza.

La nascita de La lieta brigata

Risentimmo Giovanni a fine aprile. Nel giro di poche settimane il progetto aveva assunto una nuova forma, aveva un nuovo nome, La lieta brigata, e una pagina Instagram. Inoltre era stata pubblicata una seconda avventura, più completa e strutturata della precedente.

Poche settimane dopo La lieta brigata stava organizzando lo streaming di una sessione grazie a “Per soffiar D20”, un gruppo composto per metà da accademici e per metà da rappresentanti del mondo di Dungeons & Dragons.

Ora, a meno di due mesi da quel primo post, La lieta brigata ha un sito ed è presente su Instagram, Facebook e Twitter. Dal sito è anche possibile scaricare un’avventura, il #quarantameron per episodio 1, Andreuccio da Perugia per D&D5e.

La parola all’autore di #quarantameron per D&D5e!

Ora che il progetto è una realtà avviata, abbiamo pensato di approfondirne i dettagli chiedendo direttamente a Giovanni ulteriori informazioni. Ecco la nostra intervista!

Da dove arriva l’idea di trasporre in avventure quelle novelle?

Mi sono laureato con una tesi sulla scrittura di avventure per D&D 5e (in quel caso finalizzate alla formazione delle competenze trasversali in azienda) all’inizio della quarantena. L’idea nasce come un tentativo di risposta al momento di crisi in corso con i mezzi e le competenze a mia disposizione. Credo che un master che riesca ad occupare una serata in videochiamata a quattro giocatori possa veramente fare del bene in questo periodo di distanziamento sociale e mi piaceva l’idea di incoraggiare momenti simili distribuendo materiale gratuito. E dato che anche nel Decameron il tema è quello di farsi forza con le storie in un momento di epidemia, le novelle di Boccaccio mi sono sembrate la fonte di ispirazione perfetta.

Dopo un ottimo riscontro su internet (Reddit soprattutto) sono stato messo in contatto con Valentina Rovere, una filologa che studia Boccaccio da 12 anni, e il progetto ha cominciato a prendere forma in maniera molto più strutturata.Ora il progetto si chiama “La lieta brigata” e l’obiettivo è diventato quello di cercare di creare ponti tra la cultura accademica e la cultura pop, la nostra prima iniziativa è il proseguimento dell’idea originale, che ora abbiamo chiamato “#quarantameron”. Nello scrivere le avventure abbiamo notato, soprattutto dalla parte accademica del nostro pubblico, un forte interesse per l’iniziativa legato però ad una difficoltà di approccio al mondo del gioco di ruolo. Da qui nasce la nostra seconda iniziativa, “Per soffiar d20”, uno streaming dove le avventure saranno giocate da un gruppo composto per metà da giocatori di ruolo esperti e per metà da accademici.

Hai studiato il Decameron solo nel tuo percorso d’istruzione o hai una passione per esso?

Purtroppo ho avuto occasione di studiarlo solo nel percorso superiore tradizionale, ma respiro letteratura da sempre e in generale quello della ricchezza culturale è un tema a me molto caro. Più che una specifica formazione relativa al Decameron, il primo motore è stata la volontà di avvicinare due mondi.

Come pensi di portare avanti il progetto? In base all’attuale feedback pensi di proporre tutti i racconti del Decameron?

I primi mesi de La lieta brigata, che coincideranno più o meno con il periodo in cui ci dedicheremo a #quarantameron, sono stati definiti in partenza come mesi di assoluto rodaggio e sperimentazione. Una volta che avremo capito bene come coordinare il progetto, l’intenzione è quella di spostarsi ad un vero e proprio “progetto Decameron” che punti alla conversione strutturata del maggior numero di novelle possibile. A lungo termine, ma non è ancora ufficiale, il desiderio sarebbe quello di scrivere un’ambientazione coerente che faccia da universo narrativo condiviso per i temi, le storie ed i personaggi della letteratura italiana.

Hai pensato a regole ad hoc per questa idea o ti appoggi al regolamento base di D&D5e? O magari attendi ambientazioni come quella di Brancalonia per poter sfruttare quella?

Al momento, in questa fase di sperimentazione, abbiamo deciso di appoggiarci all’ambientazione standard di D&D per non mettere troppa carne al fuoco. Quindi, ad esempio, le avventure dello streaming si svolgeranno in luoghi originali ma i giocatori hanno creato i loro personaggi a partire dalle opzioni dei manuali ufficiali. Abbiamo però già appurato che a lungo termine questo approccio non sarà sufficiente, per cui la scrittura di un’ambientazione originale è tra le opzioni future più probabili. Ci siamo messi in contatto con Brancalonia, ma al momento il loro progetto è nel pieno dello sviluppo, per cui ogni potenziale collaborazione è rimandata al futuro. I due progetti sono comunque diversi alla radice. La nostra intenzione esplicita come La lieta brigata”è quella di radicarci nella ricchezza letteraria con fini quasi divulgativi, ciò che facciamo nell’ambito della cultura pop dovrebbe incuriosire ed avvicinare alla cultura accademica e viceversa.

Farai tutto il lavoro da solo o avrai bisogno di aiuti? E ti sei prefissato delle tempistiche? 

Il progetto si è strutturato molto in fretta, e sebbene il “nocciolo” sia costituito da me e Valentina Rovere, ci sono già una serie di persone che stanno gravitando intorno alle nostre iniziative. Per lo streaming, ad esempio, io sarò il master e Valentina sarà in chat per condividere commenti letterario-filologici, ma il cast di giocatori è composto da Gaia Tomazzoli e Giuseppe Alvino (entrambi filologi dantisti) e da Michael Viani e Andrèe Bartoli (entrambi giocatori di ruolo con qualche anno di esperienza sulle spalle). Sempre per lo streaming, Matteo Sumberaz ha disegnato le mappe e Filippo Munegato ha fatto i ritratti ufficiali dei personaggi.


Avevi gia’ creato altro di cosi’ ispirato o giocavi di ruolo in maniera “classica”?

Dall’inizio della mia residenza nel mondo dei giochi di ruolo ho tratto grandissime soddisfazioni dallo scrivere ambientazioni e avventure originali. In diverse misure, mi sono sempre affidato a fonti letterarie (nella mia campagna settimanale principale molti nomi di città sono presi dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino). Questo però è il primo esperimento di radicamento dichiarato e totalizzante nel mondo culturale, il lavorare a stretto contatto con esperti del settore si sta rivelando preziosissimo per attingere nel modo più completo possibile a questa fonte senza travisarla.

Questo e’ il tuo primo video su YouTube se non sbaglio, cosa intendi proporre sul tuo canale sul tema GdR?

Il canale YouTube di cui parli qui è al momento in sospeso, ma è stato creato un canale ufficiale per La lieta brigata.

Tutte le coordinate di #quarantameron per D&D5e

Siamo molto contenti che un progetto così originale e ambizioso sia passato dallo stato di idea a un solido progetto. Ora è il loro momento di iniziare il lavoro strutturato per rendere reali e funzionali tutte le idee e le speranze. Per fortuna parte dell’impegno passa da divertenti sessioni di gioco! Per tutti coloro che vogliono seguire La lieta brigata, magari mettersi in contatto e, perchè no, magari offrire aiuto o collaborazione, i canali non mancano. Il modo migliore per rimanere in contatto è il canale Instagram. Poi ci sono i già citati sito, la pagina Facebook, l’account Twitter. Le sessioni in streaming si sono spostate da Youtube (dove comunque i video verranno caricati) a Twitch.

Noi di No Dice Unrolled continueremo a seguire il progetto con attenzione. Speriamo vivamente che #quarantameron per D&D5e si trasformi in un prodotto che sia veramente da ponte tra il divertimento e l’immersività del gioco di ruolo più famoso del mondo e la ricchezza umana e culturale di uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana.

Seguiteci per conoscere e seguire progetti di gioco di ruolo italiani come #quarantameron !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.